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Cinque sogni che profetizzano ricchezza

L’universo trova diversi modi per inviarci segnali e avvertimenti ma il problema è che non sempre siamo in grado di vederli e decifrarli correttamente. Molto spesso le profezie per il futuro possono essere viste in sogno anche se il mistero dei sogni non è così facile da scoprire. Indipendentemente da chi sogna, però, alcuni archetipi hanno uno stesso messaggio. Oggi parliamo di quelli che profetizzano ricchezza e prosperità.

Persone che corrono – Potrebbe significare che è in arrivo per voi un grande profitto che può essere realizzato attraverso il lavoro di squadra. Forse il vostro reparto farà un lavoro brillante e tutti riceveranno un premio. Forse state implementando un progetto creativo con il vostro team e questo vi porterà profitto. In ogni caso preparatevi a diventare ricchi!

Farfalle e insetti – Vedere farfalle in sogno significa che in un prossimo futuro sarete ricompensati per il duro lavoro che avete svolto. Sognare scarafaggi significa che concluderete presto un accordo di successo. Anche sognare altri insetti può significare un miglioramento della situazione finanziaria della vostra famiglia.

Gravidanza – Sognare di aspettare un bambino è segno di un inizio riuscito nel vostro commercio o di un flusso di denaro solido. Più grande è la pancia di chi aspetta e meglio è.

Documenti – Se sognate di lavorare con dei documenti, di firmare dei documenti o qualcosa di simile significa che riceverete un’enorme quantità di denaro. Presto potreste ricevere un’eredità o stringere un accordo economico molto vantaggioso.

Letame – D’accordo, questo non è sicuramente il sogno più piacevole che potreste fare ma sognare letame indica che sono in arrivo molti soldi! Probabilmente vincerete alla lotteria o avrete un altro modo semplice per ottenere una bella somma di denaro.

Sognare soldi, invece, non è indice di ricchezza ma di problemi o preoccupazioni.

Ora che sapete quali sogni portano ricchezza correte a letto!!!

Slavy Gehring

Amuleti

 

AMULETI 

 

 

 

AMULETI PER FAVORIRE L’AMORE

Anello – un anello nuziale portato su una catena, serve ad attirare il partner sognato.

Croce di Ankh – il più popolare dei simboli dell’antico Egitto. Assomiglia a una croce che termina nella parte superiore con un anello. E’ il simbolo del potere della vita e della conoscenza universale. Gli si attribuisce il potere di accrescere le facoltà psichiche e si dice che procuri longevità e salute.

Antilope – in Africa questo amuleto è rinomato per il potere di aumentare la fertilità nelle donne e la virilità negli uomini.

Braccialetto di rame – secondo un uso che risale all’antica Roma, dove il rame era il metallo consacrato alla dea dell’amore (Venere), un braccialetto di rame potato al braccio sinistro aiuta ad attirare a sé un innamorato.

Conchiglie – la collana di conchiglie è uno degli amuleti più antichi per attirare l’amore.

Cuore – la sua proprietà viene potenziate se il cuore è intagliato in una pietra preziosa come il rubino, lo smeraldo o il diamante.

Farfalla – una farfalla scolpita in una pietra, in particolare in una giada, attira l’amore e l’amicizia.

Fiori – tutti i gioielli con motivi floreali costituiscono amuleti capaci di attirare l’amore. In particolare quelli con il mughetto, l’iris, il giglio, la viola del pensiero, la miosotide e la margherita.

Rosa – una rosa fresca portata vicino al cuore o tra i capelli è un amuleto molto popolare nei paesi latini.

 

AMULETI PER FAVORIRE LA PROSPERITA’

Ariete – porta felicità alle donne ed è particolarmente benefico per i nati sotto il segno dell’Ariete.

Buddha – un Buddha che ride, inciso nella giada, è il simbolo più potente per attirare ricchezza.

Cane – un amuleto a forma di cane assicura fedeltà e rafforza i legami di amicizia.

Capra – è un amuleto tradizionale della Wicca, che simboleggia la vrilità del consorte della dea. Risulta particolarmente favorevole per i nati sotto il segno del Capricorno.

Carta – un amuleto a forma di carta da gioco, portato al collo con una catenina d’oro o d’argento, attira il successo soprattutto nel gioco. Per rafforzarne il potere dovete incidere sul retro le vostre iniziali e la vostra data di nascita e ungerlo quotidianamente per 7 giorni consecutivi con 3 gocce di olio essenziale (una goccia di caprifoglio, una di mirra e una di menta dolce) facendo bruciare una candela verde e dell’incenso di vetiver.

Cavalletta – originario dell’Africa. Intagliato nella giada o nell’avventurina è raccomandato per attirare a sé ricchezze e beni.

Chiave – apre le porte del destino. 

Coccinella – un gioiello a forma di coccinella attira la ricchezza.

Colomba – Simbolo della pace, procura serenità a chi circonda la persona che lo porta.

Corno dell’abbondanza – realizzato con l’oro è il massimo per accrescere la ricchezza.

Corona – un anello a forma di corona procura successo nelle imprese e nel lavoro. Ottimo talismano anche nella fortuna al gioco.

Croce – allontana le forze negative.

Drago – porta amore e felicità. Un piccolo drago di giada allontana le energie negative e la cattiva sorte.

Fulmine – catalizzatore capace di risvegliare i poteri psichici. Un amuleto a forma di fulmine può anche aumentare la potenza dei vostri rituali.

Gatto – in Asia un amuleto di giada a forma di gatto attenua i dolori del parto. Amuleto particolarmente favorevole per i nati sotto il segno del Capricorno e de Pesci.

Granchio – particolarmente benefico per i nati sotto il segno del Cancro.

Luna crescente – per attirare a sé l’anima gemella si raccomanda di portare una luna crescente intagliata nel quarzo rosa. Particolarmente favorevole per i nati sotto il segno del Cancro.

Pipistrello – in India questo amuleto è un simbolo molto potente. Tuttavia per attivarlo bisogna portarlo per un mese senza mai toglierlo, quindi gettarlo in un corso d’acqua affinché il suo spirito ci protegga dai nemici, dai malefici e da ogni forma di magia nera. In Cina è un simbolo di prosperità e di fortuna, in particolare nel gioco. 

Ragno – i gioielli a forma di ragno attirano rapidamente il denaro su chi li indossa. Un ragno scolpito nell’argento o nell’onice è particolarmente propizio.

Sole – prosperità.

Teschio – utile per liberarsi da una cattiva abitudine o da una dipendenza. E’ sufficiente portarlo su una catena allacciata intorno al collo per circa 3 mesi e toccarlo più volte al giorno, pensando intensamente ai danni causati da questa dipendenza. Al termine di questo periodo bisogna staccare l’amuleto e gettarlo in un corso d’acqua profondo.

 

Tratto da “AMULETI E TALISMANI. Come riconoscerli, crearli e utilizzarli” di Claudia Morrison

 

 

Yoga e alimentazione in inverno

L’inverno è la rappresentazione della quiete, del riposo, della riflessione. La neve custodisce i tesori della terra, che il sole svelerà a primavera. Mantra all’inverno: “possa la quiete dell’inverno calmare la mia mente“.

Per sentirsi bene:

  • La prima cosa da fare è dedicare un numero di ore sufficienti al riposo notturno. 
  • Cercate di stare il più a lungo possibile all’aria aperta, almeno nei giorni di riposo. Camminate mezz’ora tutti i giorni.
  • Proteggetevi bene dal freddo (soprattutto i  piedi). Adeguatamente coperti l’esposizione al clima rigido costituisce un ottimo stimolo per tutto l’organismo.
  • Evitando gli eccessi alimentari si può arrivare alla primavera in perfetta forma.
  • Se avete in programma una vacanza dove il clima è caldo rimandate a fine inverno. Al ritorno troverete già un clima primaverile e il vostro organismo sarà preparato ad affrontarlo.
  • Evitate di guardare a lungo la tv, soprattutto se durante la giornata lavorate al pc o in ambienti poco illuminati.
  • Approfittate del  ritmo più lento e regolare delle giornate per dedicare il giusto tempo a voi stessi.
  • In questo periodo il corpo si prepara ad affrontare i processi di depurazione e rinnovamento primaverili: ha bisogno di accumulare la giusta quantità di energia. Aiutatelo organizzando e migliorando le vostre abitudini.

A tavola:

Quantità – un’alimentazione ricca di energia aiuta a difendersi dal freddo e quindi è raccomandabile soprattutto nei periodi in cui si svolge attività all’aria aperta. Se invece si vive al chiuso non è necessario aumentare molto la quantità di cibo. E’ importante dividere la razione alimentare quotidiana in 4-6 pasti, fra cui almeno un paio a base di frutta.

Qualità

  • Frutta e verdura sono alimenti protettori per eccellenza. Vanno scelte fra quelle di stagione.
  • Fra gli ortaggi sono particolarmente raccomandabili quelli del gruppo delle Brassicacee che comprende, oltre al cavolo, cavolfiore, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, broccoli e ravanelli. Consumatene una razione al giorno per aiutare l’organismo a difendersi dai danni provocati dall’inquinamento. Sono raccomandabili, inoltre, le radici e i tuberi, tra cui patate, carote, sedano rapa. Vanno aggiunti a questa lista i carciofi, gli spinaci, i funghi e la zucca.
  • Fra la frutta privilegiate mele, pere e agrumi. Sono raccomandabili anche piccole quantità di frutta secca (fichi, datteri…) e di semi oleaginosi come noci, nocciole e pinoli. Semi di zucca, lino e sesamo sono degli ottimi integratori di minerali e di oli essenziali.
  • I cereali sono importanti perché contribuiscono ad attenuare gli squilibri dovuti alla mancanza di luce e vengono facilmente utilizzati dall’organismo senza lasciare residui tossici. I più consigliabili per l’inverno sono riso, orzo, avena, segale e grano saraceno.
  • Fra i legumi secchi, da utilizzare 1-2 volte alla settimana, sono raccomandabili lenticchie, soia e fagioli azuki.
  • E’ consentito aumentare leggermene l’uso di cibi di origine animale. Fra le carni preferite il maiale magro e il manzo. Fra i pesci, almeno una volta alla settimana, alici, sgombri, sardine e altro pesce azzurro.
  • Fra i latticini i formaggi stagionati sono i più riscaldanti. 

Condimenti e aromi – sono consigliabili spezie riscaldanti come lo zenzero, il cardamomo, il cumino, il coriandolo (in piccolissime quantità). 

Cottura – previlegiate quella in umido, al forno o la bollitura. Evitate l’eccesso di verdure e frutta crude.

Bevande – oltre all’acqua, alle spremute di agrumi e alle tisane calde è consigliabile un bicchiere di vino, preferibilmente rosso, nel pasto serale. Evitate bevande ghiacciate.

Esercizi

KRIYA – PURIFICAZIONE
MRIDANGA KRIYA – TAMBURO
Al mattino, appena svegli

Il tamburo è utilissimo per purificare i bronchi.

Sedetevi in una posizione comoda, che mantega il busto dritto. Inspirate lentamente e profondamente, ma senza alcuno sforzo, e contemporamneamente picchiettate con i polpastrelli tutta la zona del petto.Espirate, sempre lentamente e profondamente, e battete coi palmi delle mani sulla stessa zona. Ripetete questo esercizio 10 volte nella zona toracica. Poi, se avete tempo, eseguitelo anche nella zona addominale per massaggiare gli organi interni. Infine sulla zona sacro-lombare per portare beneficio all’apparato genito-urinario.

PRANAYAMA – RESPIRAZIONE
UJJAYI PRANAYAMA – RESPIRO DEL VITTORIOSO
AL MATTINO, APPENA ALZATI, E ALLA SERA A LETTO

Il respiro del vittorioso rafforza le vie respiratorie, cura i disturbi intestinali, calma i nervi e tonifica l’organismo.

Sedetevi in una posizione confortevole con il busto dritto ed eseguite qualche respiro calmo e regolare. Inspirate e contemporaneamente producete un suono, soffocato e profondo, come se a inspirare fossero le orecchie e la gola. Trattenete per 3-4 secondi il respiro. Quindi chiudete la narice destra ed espirate dalla sinistra. L’inspirazione deve essere molto più breve dell’espirazione: come un piccolo sussulto. Ripetete alcune volte questo respiro finché non ne avrete padronanza. Allora potrete prolungare la pratica per alcuni minuti. Se avete problemi di ipertensione non trattenete l’aria più di 1-2 secondi.

 

Tratto da “YOGA E ALIMENTAZIONE. La salute in armonia con le stagioni” di Gabriella Cella e Carla Barzanò

 

Messaggi del corpo umano

Lo scheletro e le ossa rappresentano la nostra struttura. Quando avvertiamo dolori alle ossa significa che soffriamo nelle nostre strutture interiori, nelle convinzioni della nostra vita. La maggior parte di queste strutture sono inconsce, rappresentano i nostri archetipi più profondi, ciò su cui ci appoggiamo inconsapevolmente e costantemente nella vita quotidiana. Gli attacchi globali alla struttura ossea sono rari e hanno la tendenza a localizzarsi in un punto del corpo (gamba, braccio, testa…) Ogni volta il significato del messaggio sarà in relazione con il punto preciso, ma dovrà essere preso in considerazione il fatto che il problema è profondo, strutturale.

Quando avvertiamo tensioni o dolori alle gambe significa che abbiamo tensioni relazionali con il mondo o con qualcuno. Proviamo difficoltà ad avanzare o ad arretrare nello spazio relazione del momento. 

I dolori, le ferite, le tensioni che si manifestano nelle braccia sono il segnale che viviamo tensioni nella nostra volontà d’azione sul mondo esterno o su quello interiore. Ci parlano della nostra difficoltà ad agire su qualcosa o qualcuno, a fare o a scegliere qualcosa. Le malattie alle braccia possono anche significare che abbiamo difficoltà, dopo aver effettuato una scelta, a tradurre nel reale idee, progetti o concetti che ci stanno a cuore. A seconda del punto specifico sul braccio (spalla, avambraccio, polso…) ove si manifesterà la tensione disporremo di un’informazione più precisa su cosa ci impedisce di agire.

Tensioni, dolori o blocchi della nuca esprimono la nostra difficoltà a trasportare nel reale voglie, idee, concetti, volontà… Siamo nello stadio in cui le cose non possono passare nel reale perché pensiamo di non esserne capaci. L’incapacità è relativa al nostro operato.

I problemi del sistema digestivo ci parlano della nostra difficoltà ad inghiottire, digerire e assimilare ciò che avviene nella nostra vita. A seconda dell’organo digestivo in questione avremo una precisazione sulla tensione avvertita o la difficoltà a digerire l’esperienza.

Il sistema respiratorio appartiene al principio del Metallo, del quale una delle principali funzioni è la protezione nei confronti del mondo esterno. Tale protezione si esplica in due modi, attraverso il filtraggio delle polveri e gli scambi gassosi e attraverso la capacità di rispondere, di reagire alle “aggressioni” ambientali. Un’altra delle sue funzioni essenziali è quella della cicatrizzazione, della chiusura delle ferite. I disturbi del sistema respiratorio ci parlano della nostra difficoltà a proteggerci dal mondo esterno, nel trovare reazioni adatte nei confronti delle eventuali aggressioni, reali o immaginarie, di quest’ultimo. Possono anche significare che non riusciamo o non vogliamo che vecchie ferite della nostra vita si rimarginino.

I disturbi della pelle sono il segno delle nostre difficoltà passate rispetto al mondo esterno. Eczema, psoriasi, micosi, vitiligini, eruzioni cutanee sono manifestazioni della nostra reazione alle aggressioni, reali o meno, che percepiamo come provenienti dall’esterno. Esse ci permettono di “giustificare” la difficoltà di contatto con questo mondo e aiutano al contempo a scaricare la tensione avvertita.

Le malattie del sistema urinario significano che viviamo delle tensioni in merito alle nostre convinzioni profonde, quelle sulle quali edifichiamo la nostra vita e che rappresentano le nostre “fondamenta”. Indicano che abbiamo paure e resistenze di fronte agli  eventuali cambiamenti della nostra vita, che abbiamo paura di essere destabilizzati da obblighi che ci costringono a cambiare. Ci parlano inoltre delle nostre paure profonde, come la paura della morte, della malattia grave o della violenza.

I problemi circolatori segnalano che abbiamo difficoltà a lasciare che la vita circoli liberamente dentro di noi e che la nostra gioia di vivere fatichi ad esprimersi, se non addirittura ad esistere in noi. 

I problemi cerebrali sono il segno della nostra difficoltà a controllare, mediante il pensiero, le situazioni della nostra vita. La coscienza “conscia” domina e vuole risolvere o comprendere tutto, ma non ci riesce. Il nostro rapporto con la vita si basa sulla ragione, sulla logica razionale. I disturbi o le patologie cerebrali esprimono questa volontà di sistemare tutto con il pensiero, rigido e privo di emozioni. Non si fa del sentimento. Gli squilibri cerebrali ci parlano anche delle nostre difficoltà a fare spazio al piacere e ad una gioia genuina nella nostra vita.

Le malattie del midollo spinale ci mostrano la nostra difficoltà a tradurre le nostre idee in realtà. Esprimono la nostra difficoltà ad agire e a reagire. Ci parlano del nostro rifiuto a lasciare che la vita e la gioia di vivere si manifestino nei nostri atti e nelle nostre relazioni. Paralisi, meningiti cerebrospinali, mieliti ci impediscono di agire, di fare e, di conseguenza, di sbagliare.

Le malattie dei nervi rivelano la nostra difficoltà a far passare pensieri, desideri o voglie nel contesto reale. La localizzazione del nervo interessato ci informa con precisione sul motivo dell’incapacità. 

Le malattie del sistema riproduttivo ci parlano della nostra difficoltà a vivere o ad accettare questa “pace dei contrari” all’interno di noi. Indicano una tensione rispetto all’altro, si tratti del coniuge, di nostro figlio o delle loro rappresentazioni dentro di noi o all’esterno. E’ il caso particolare dei problemi all’utero, che rappresenta la coppia, il nido e che indica spesso tensioni relative al coniuge o al posto occupato da ciascuno all’interno della casa. Esprimono inoltre la nostra paura, il nostro timore di partorire, si tratti di un parto reale (il bambino) o simbolico (idee) per mancanza di fiducia, per senso di colpa o angoscia. 

Tratto da “DIMMI DOVE TI FA MALE E TI DIRO’ PERCHE’. I richiami del corpo sono i messaggi dell’anima” di Michel Odoul